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Coppa nissena

La “nonnina”al suo 53° traguardo

Tante sono le edizioni della gara disputatesi in 85 anni; alle prime tre edizioni “pioneristiche” degli anni ’20 del secolo scorso, è seguita una lunga sosta fino al periodo post-bellico. Dal 1949 la Coppa Nissena è un appuntamento irrinunciabile

Cinquantatre edizioni in 85 anni di vita. La Coppa Nissena fa i conti col suo passato, ma soprattutto col suo futuro, traendo nuova linfa ed entusiasmo proprio dai “numeri” che oggi celebriamo: come a dire, insomma, che pur avendo raggiunto la… “mezza età”, non le mancano certo nuovi stimoli per l’avvenire. Cinquantatre candeline, dunque, su una torta che oggi tornano a spartirsi migliaia di appassionati e addetti ai lavori, ritrovatisi nella vallata di Capodarso, storica cornice che ha fatto riecheggiare i rombi di generazioni di vetture da corsa, le urla di incitamento di generazioni di tifosi, le imprecazioni di generazioni di piloti. Cinquantatre edizioni sono una bella cifra, e meritano rispetto: il che, tradotto, vuol dire innanzitutto attenzione delle istituzioni - e dei partner d’occasione – a non far declinare una competizione che è patrimonio (sportivo, tecnico, turistico, storico) che non va assolutamente svilito.

In ricorrenze siffatte è d’obbligo il ricordo del passato, e di chi ha “inventato” quella corsa che oggi torniamo a celebrare: anche se “…una gara automobilistica nel nostro territorio avrebbe incontrato le risa di un Lèon Blum e le maledizioni di qualche saggio che, attraverso la dura esperienza materialistica del secolo delle invenzioni, non si è tuttavia rifatto della vecchia mentalità reazionaria che concepisce la macchina come incarnazione del diavolo…”. Così si scriveva, il 24 maggio 1922, nel roseo numero unico stampato per presentare la prima Coppa Nissena di automobilismo, e che tra facezie, aneddoti e profili caricaturali degli entusiasti organizzatori del tempo, salutava il battesimo dell’automobilismo agonistico sulle strade di casa. Sono trascorsi 85 anni, s’è detto, da quel “1° Circuito Automobilistico di Caltanissetta” disegnato da un manipolo di appassionati con in testa l’ing. Augusto Rigoletti, veneto d’origine e nisseno d’adozione. Allora si partiva da Sant’Anna per poi scendere verso Capodarso, risalire per la vecchia Castrogiovanni (oggi Enna) e poi ridiscendere dal versante di Villarosa per arrivare ad Imera, e ancora per proseguire per Barriera Noce e ritonare per la strada nazionale al traguardo di Sant’Anna. Due giri da percorrere, per un totale di 166 km e 600 metri. La ’Coppa Nissena’ è l’ambito trofeo per il vincitore.


La storia della Coppa